Breve estratto dal leggendario "Libro dei Libri" custodito dal Maestro Francesco Antonio Riggio Direttore dell'Accademia di Scienze Umane e Fondatore della Naturosophia®

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CONSIGLI DEL MAESTRO
Leggi a voce gli insegnamenti della Naturosophia® affinché restino impressi nella tua mente.
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La dottrina metafisica dell’Uno o dell’Essere Assoluto è stata insegnata da diversi filosofi e maestri spirituali nel corso della storia. Ecco un elenco di alcuni tra i più importanti:
Filosofi dell’Antichità
Parmenide di Elea (V sec. a.C.) – Considerato il padre della metafisica dell’Essere, insegnava che l’Essere è unico, immutabile ed eterno.
Platone (427-347 a.C.) – Nella sua teoria delle Idee, identifica il Bene supremo con l’Uno, principio trascendente della realtà.
Plotino (204-270 d.C.) – Fondatore del neoplatonismo, concepiva l’Uno come la sorgente di tutta la realtà, da cui tutto emana.
Proclo (412-485 d.C.) – Successore di Plotino, elaborò una gerarchia ontologica fondata sull’Uno come principio supremo.
Filosofi e mistici medievali
Agostino d’Ippona (354-430 d.C.) – Identificava Dio con l’Essere supremo, eterno e immutabile.
Pseudo-Dionigi l’Areopagita (V-VI sec.) – Sviluppò una teologia negativa, secondo cui l’Uno è al di là di ogni concetto e definizione.
Tommaso d’Aquino (1225-1274) – Definì Dio come l’Essere stesso (Esse ipsum subsistens), causa e fondamento di tutto.
Meister Eckhart (1260-1328) – Mistico cristiano che parlava di un “fondo divino” (Grund) come principio assoluto della realtà.
Pensatori orientali
Adi Shankara (VIII sec.) – Maestro dell’Advaita Vedānta, sosteneva che l’Assoluto (Brahman) è l’unica realtà, mentre il mondo è illusorio (Māyā).
Lao Tzu (VI sec. a.C.) – Fondatore del Taoismo, insegnava che il Tao è l’Uno ineffabile da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna.
Nagarjuna (II-III sec.) – Filosofo buddhista Madhyamaka, spiegava la vacuità (Śūnyatā) come il fondamento non duale della realtà.
Filosofi moderni e contemporanei
Baruch Spinoza (1632-1677) – Identificava Dio con la Natura (Deus sive Natura), un’unica sostanza infinita.
Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) – La sua filosofia idealistica vede l’Assoluto come la totalità dialettica della realtà.
Martin Heidegger (1889-1976) – Pur non parlando direttamente di un Uno trascendente, esplorò la questione dell’Essere come fondamento di ogni ente.
Questi pensatori, pur con differenze, hanno cercato di descrivere l’Uno come il principio ultimo della realtà, al di là della molteplicità e del divenire.
In realtà, l'Insegnamento Arcano è stato conosciuto e divulgato da moltissimi Maestri, per citarne altri ecco un altro elenco.
Antichità e Neoplatonismo
Eraclito di Efeso (VI-V sec. a.C.) – Pur parlando del divenire, introduce il concetto del Logos, principio unitario che governa il cosmo.
Empedocle (V sec. a.C.) – Descrive l’Uno come l’armonia tra gli elementi primordiali, soggetti all’Amore e all’Odio.
Giamblico (III-IV sec. d.C.) – Discepolo di Plotino, sviluppò il neoplatonismo con una visione più mistica dell’Uno come trascendente e ineffabile.
Damascius (V-VI sec. d.C.) – Ultimo grande neoplatonico, insegnava che l’Uno è oltre ogni conoscenza.
Filosofi e Mistici Medievali e Islamici
Al-Farabi (872-950) – Filosofo islamico che armonizzò neoplatonismo e aristotelismo, vedendo l’Uno come l’Intelletto divino.
Avicenna (Ibn Sina, 980-1037) – Sviluppò la teoria dell’Essere necessario (Wajib al-Wujud), identificandolo con Dio.
Suhrawardi (1155-1191) – Fondatore dell’illuminazionismo (Ishrāq), parlava della Luce come principio unico e assoluto.
Ibn Arabi (1165-1240) – Grande sufi, sviluppò la dottrina dell’Unità dell’Essere (Wahdat al-Wujud), in cui tutto è manifestazione dell’Uno divino.
Rinascimento e Filosofia Mistica Occidentale
Niccolò Cusano (1401-1464) – Sviluppò il concetto di coincidentia oppositorum, secondo cui l’Uno trascende ogni dualità.
Marsilio Ficino (1433-1499) – Diffuse il neoplatonismo in epoca rinascimentale, vedendo l’Uno come fonte della bellezza e del bene.
Giordano Bruno (1548-1600) – Parlava dell’Uno infinito, identità tra Dio e il cosmo.
Idealismo e Filosofia Moderna
Friedrich Schelling (1775-1854) – Vedeva l’Assoluto come identità di spirito e natura.
Arthur Schopenhauer (1788-1860) – Pur essendo pessimista, si ispirò all’Advaita Vedānta, parlando di una Volontà cosmica unica.
Henri Bergson (1859-1941) – Concepì l’Uno come slancio vitale (Élan vital), che anima l’universo.
Esoterismo e Pensiero Contemporaneo
René Guénon (1886-1951) – Centrale nella Tradizione Primordiale, sosteneva l’unità trascendente di tutte le religioni.
Frithjof Schuon (1907-1998) – Continuatore del perennialismo, parlava dell’Assoluto come Realtà ultima.
Ramana Maharshi (1879-1950) – Maestro indiano dell’Advaita Vedānta, insegnava la via del Sé per realizzare l’Uno.
Nisargadatta Maharaj (1897-1981) – Altro maestro dell’Advaita, insegnava che la realtà ultima è l’Io Sono.
Antichità e Tradizioni Preclassiche
Orfismo (VI sec. a.C.) – Tradizione mistica greca che parlava di un principio divino unico, da cui tutto emana.
Pitagora (VI sec. a.C.) – La sua scuola vedeva il Numero Uno come principio di tutte le cose.
Filone di Alessandria (20 a.C. - 50 d.C.) – Filosofo ebreo ellenista che identificava l’Uno con Dio e con il Logos.
Tradizione Cristiana e Mistica Medievale
Gregorio di Nissa (335-395 d.C.) – Filosofo cristiano che parlava di Dio come l’Essere assoluto oltre ogni comprensione.
Giovanni Scoto Eriugena (810-877 d.C.) – Filosofo cristiano che sviluppò una metafisica dell’Uno ispirata al neoplatonismo.
San Giovanni della Croce (1542-1591) – Mistico cristiano che parlava di unione con Dio come ritorno all’Uno.
Filosofi Islamici e Sufi
Al-Kindi (801-873) – Filosofo arabo che vide l’Uno come principio supremo della conoscenza.
Al-Ghazali (1058-1111) – Filosofo e mistico islamico che parlava dell’unità assoluta di Dio.
Rumi (1207-1273) – Grande poeta sufi, la cui opera descrive l’estasi dell’unione con l’Uno divino.
Filosofi Orientali
Gaudapada (VII sec.) – Filosofo Advaita Vedānta, maestro di Shankara, che insegnava la non-dualità assoluta.
Huineng (638-713) – Sesto patriarca del Buddhismo Chan (Zen), che parlava dell’illuminazione come realizzazione dell’Uno.
Pensatori Moderni e Contemporanei
Gérard de Nerval (1808-1855) – Poeta mistico francese che scrisse sull’unità segreta della realtà.
Julius Evola (1898-1974) – Filosofo esoterista che esplorò la dottrina dell’Uno nella Tradizione.
Jean Gebser (1905-1973) – Filosofo che parlava dell’evoluzione della coscienza verso una percezione dell’unità della realtà.
David Bohm (1917-1992) – Fisico e filosofo che elaborò il concetto di ordine implicato, una realtà unitaria sottostante il mondo fenomenico.
Tradizioni Preclassiche e Antichità
Anassimandro di Mileto (VI sec. a.C.) – Parlava dell’Ápeiron (Infinito), principio eterno e indeterminato da cui tutto deriva.
Anassagora (V sec. a.C.) – Concezione dell’Nous (Intelletto divino) come principio unico e ordinatore dell’universo.
Melisso di Samo (V sec. a.C.) – Continuò la filosofia di Parmenide, affermando che l’Essere è unico, infinito e immutabile.
Mondo Ellenistico e Tardoantico
Numenio di Apamea (II sec. d.C.) – Filosofo neopitagorico che influenzò Plotino, identificava l’Uno con il Bene supremo.
Clemente Alessandrino (150-215 d.C.) – Teologo cristiano influenzato dal neoplatonismo, vedeva Dio come l’Uno assoluto.
Origene (185-253 d.C.) – Sviluppò una metafisica dell’Uno divino, fonte di tutte le anime.
Filosofi Islamici e Sufi
Ibn Masarra (883-931) – Mistico andaluso che combinò neoplatonismo e sufismo, parlando di Dio come l’Uno ineffabile.
Nasir al-Din al-Tusi (1201-1274) – Filosofo persiano che descrisse Dio come principio unico della creazione.
Shah Waliullah Dehlawi (1703-1762) – Mistico islamico che sviluppò una teoria dell’unità dell’essere simile a Ibn Arabi.
Rinascimento ed Esoterismo Occidentale
Francesco Patrizi (1529-1597) – Filosofo rinascimentale che rielaborò il neoplatonismo con una metafisica dell’Uno luminoso.
Robert Fludd (1574-1637) – Alchimista e mistico inglese che vedeva Dio come l’Unità originaria di tutte le cose.
Valentin Weigel (1533-1588) – Mistico tedesco, influenzato da Meister Eckhart, parlava dell’Uno come fondo dell’anima.
Jakob Böhme (1575-1624) – Grande mistico tedesco, concepì Dio come il principio assoluto da cui scaturisce il mondo dualistico.
Filosofi Idealisti e Mistici Moderni
Johann Gottlieb Fichte (1762-1814) – Filosofia dell’Io assoluto come principio unico della realtà.
Friedrich von Hardenberg (Novalis) (1772-1801) – Poeta e filosofo romantico che parlava di un’unità mistica del tutto.
Friedrich Hölderlin (1770-1843) – Poeta e filosofo che concepiva l’Uno come Armonia divina del cosmo.
Filosofi Esoterici e Metafisici Contemporanei
Alexis Carrel (1873-1944) – Scienziato e mistico che esplorò l’unità tra scienza e spiritualità.
Mircea Eliade (1907-1986) – Studioso delle religioni che parlò dell’unità trascendente dei miti e delle tradizioni mistiche.
Huston Smith (1919-2016) – Filosofo delle religioni, esplorò la Tradizione Primordiale e l’unità di tutte le vie spirituali.
Filosofi Orientali Moderni
Sri Aurobindo (1872-1950) – Filosofo indiano che parlava di un’unità cosmica tra Spirito e Materia.
Swami Vivekananda (1863-1902) – Diffuse l’Advaita Vedānta in Occidente, insegnando l’unità di tutte le tradizioni religiose.
D.T. Suzuki (1870-1966) – Studioso del Buddhismo Zen, parlava della realizzazione dell’Uno tramite l’illuminazione.
Scienziati e Pensatori Moderni con Visioni Unitarie
Nikola Tesla (1856-1943) – Scienziato con una visione mistica dell’universo come Unità energetica.
Erwin Schrödinger (1887-1961) – Fisico quantistico che, ispirato dall’Advaita Vedānta, vedeva la coscienza come unitaria.
Carl Gustav Jung (1875-1961) – Psicologo che parlava dell’inconscio collettivo come un principio unificatore della psiche umana.
Pensatori Contemporanei e Nuove Sintesi Filosofiche
Ken Wilber (1949-vivente) – Filosofo della coscienza che ha sviluppato una teoria integrale dell’Uno come realtà trascendente.
Bernardo Kastrup (1976-vivente) – Filosofo della mente che sostiene l’Idealismo Metafisico, concependo la coscienza come unica realtà esistente.
Questo elenco include i principali pensatori che hanno esplorato la dottrina dell’Uno in varie epoche e tradizioni.
Sebbene la scienza e la filosofia abbiano metodi e obiettivi distinti, anche alcune scoperte scientifiche moderne possono essere interpretate in modi che ricordano le intuizioni non dualiste presenti in tradizioni spirituali come l'Advaita Vedanta, il Buddhismo Mahayana e il Taoismo.
Fisica Quantistica
Entanglement quantistico
Principio di indeterminazione di Heisenberg
Interpretazione di Copenaghen
Interpretazione a molti mondi di Everett
Teoria delle variabili nascoste di Bohm
Principio olografico
Gravità quantistica a loop
Teoria delle stringhe
Teoria M
Cosmologia
Singolarità primordiale e Big Bang
Universo olografico
Ipotesi della simulazione (Nick Bostrom)
Biologia e Scienze della Vita
Ipotesi di Gaia (James Lovelock)
Teoria della simbiosi endosimbiotica (Lynn Margulis)
Coerenza quantistica nei sistemi biologici (Hameroff-Penrose)
Microbioma umano e interdipendenza biologica
Neuroscienze e Coscienza
Illusione del Sé (Thomas Metzinger, Anil Seth, Bruce Hood)
Esperienze di meditazione e riduzione della Default Mode Network
Psilocibina e dissoluzione dell’ego (Roland Griffiths, Robin Carhart-Harris)
Matematica e Teoria dell’Informazione
Teoria delle categorie e unificazione dei sistemi
Teoria dell’informazione e universo come computazione (John Wheeler)
Questo elenco copre tutte le principali teorie scientifiche che suggeriscono una realtà unificata e interconnessa.
Fisica Quantistica
Entanglement quantistico – Due particelle possono rimanere collegate in modo istantaneo, indipendentemente dalla distanza, suggerendo che la separazione spaziale è un'illusione.
Principio di indeterminazione di Heisenberg – Non è possibile conoscere simultaneamente la posizione e la velocità di una particella, indicando che la realtà è probabilistica e non deterministica.
Interpretazione di Copenaghen – La realtà quantistica esiste solo come probabilità finché non viene osservata, implicando che l'osservatore influisce sulla realtà.
Interpretazione a molti mondi di Everett – Ogni possibile evento quantistico si ramifica in un universo parallelo, suggerendo una sovrapposizione infinita di realtà.
Teoria delle variabili nascoste di Bohm – Esiste un "ordine implicato" nascosto che determina il comportamento delle particelle, indicando una realtà fondamentale non separata.
Principio olografico – L’informazione contenuta in un volume tridimensionale può essere rappresentata su una superficie bidimensionale, suggerendo che lo spazio e il tempo siano illusioni emergenti.
Gravità quantistica a loop – Lo spazio-tempo non è continuo, ma composto da unità discrete interconnesse, rafforzando l’idea di una struttura unificata dell’universo.
Teoria delle stringhe – Tutte le particelle e le forze della natura sono vibrazioni di un’unica entità fondamentale (stringhe), suggerendo un'unità sottostante alla realtà.
Teoria M – Un'estensione della teoria delle stringhe che include 11 dimensioni e descrive una realtà fondamentale indivisibile da cui emergono le manifestazioni dell’universo.
Cosmologia
Singolarità primordiale e Big Bang – Tutto l’universo era inizialmente concentrato in un unico punto prima del Big Bang, indicando un’origine unificata per tutta la realtà.
Universo olografico – L’idea che l’universo funzioni come un ologramma, in cui ogni parte contiene l’informazione dell’intero, suggerendo che la realtà è interconnessa.
Ipotesi della simulazione (Nick Bostrom) – La possibilità che la nostra realtà sia una simulazione creata da una coscienza superiore, richiamando l’idea che il mondo materiale sia un’illusione.
Biologia e Scienze della Vita
Ipotesi di Gaia (James Lovelock) – La Terra è un organismo vivente autoregolante, dimostrando che tutte le forme di vita sono interdipendenti.
Teoria della simbiosi endosimbiotica (Lynn Margulis) – Le cellule complesse si sono evolute attraverso la fusione di organismi più semplici, indicando che la cooperazione è la base della vita.
Coerenza quantistica nei sistemi biologici (Hameroff-Penrose) – Fenomeni quantistici nei microtubuli cerebrali potrebbero spiegare la coscienza, suggerendo una connessione tra la mente individuale e una coscienza universale.
Microbioma umano e interdipendenza biologica – Gli esseri umani sono ecosistemi viventi composti da trilioni di microbi, dimostrando che non esiste un organismo realmente separato dagli altri.
Neuroscienze e Coscienza
Illusione del Sé (Thomas Metzinger, Anil Seth, Bruce Hood) – Il senso del sé è una costruzione del cervello e non una realtà oggettiva, in linea con le filosofie non dualiste.
Esperienze di meditazione e riduzione della Default Mode Network – Durante la meditazione profonda, l’attività cerebrale associata all’ego diminuisce, favorendo stati di coscienza non duali.
Psilocibina e dissoluzione dell’ego (Roland Griffiths, Robin Carhart-Harris) – Le sostanze psichedeliche possono spegnere temporaneamente l’ego, facendo sperimentare un senso di unità con l’universo.
Matematica e Teoria dell’Informazione
Teoria delle categorie e unificazione dei sistemi – Un modello matematico che dimostra come tutti i sistemi possono essere ricondotti a una struttura comune, suggerendo un ordine universale sottostante.
Teoria dell’informazione e universo come computazione (John Wheeler) – L’universo potrebbe essere basato sull’informazione piuttosto che sulla materia, suggerendo che tutta la realtà sia manifestazione di un’unica matrice informativa.
Queste teorie mostrano, da prospettive diverse, che:
La separazione tra gli oggetti è un’illusione (entanglement, teoria olografica, neuroscienze del sé).
Tutto ha origine da un’unica fonte (Big Bang, teoria delle stringhe, ordine implicato di Bohm).
L’osservatore e l’osservato sono inseparabili (interpretazione di Copenaghen, neuroscienze della coscienza).
L’interconnessione è alla base della vita e della coscienza (Ipotesi di Gaia, microbioma, psilocibina).
Sebbene la scienza non possa confermare filosofie spirituali in modo definitivo, alcune teorie moderne sembrano offrire un fondamento empirico a idee non dualiste. Questo suggerisce che la distinzione tra soggetto e oggetto, tra io e universo, potrebbe essere solo una costruzione della mente umana, e che a livello fondamentale "tutto è Uno".
La Dottrina Naturosophica Segreta asserisce in estrema sintesi che: “esiste solo Dio, l'Essere Assoluto, l'Uno”, in pratica vi è un'unica Entità esistente.
Dunque, non vi è altro che Dio, Egli è il Tutto e non esiste nulla al di fuori di Lui.
Il Tutto è un'Unità Cosmica che si manifesta in innumerevoli forme individuali diverse ma non separate, al fine di fare esperienze arricchenti.
Tutto è Dio, dall'atomo all'uomo, così come è Dio il minerale, il vegetale, l'animale, i pianeti, le stelle, l'Universo, il Cosmo, la Natura e tutta la realtà esistente, manifesta e non manifesta a livello materiale, dunque anche tutto ciò che esiste a livello sottile (le energie, i pensieri, le forze invisibili, ecc.).
L'Essere Assoluto è Bene illimitato, dunque in Lui non vi è traccia di Male, Egli non conosce il dolore, la morte, né la sofferenza in quanto il Divino è estasi e felicità infinite.
L'Essere Assoluto, chiamato Dio nelle religioni, è Amore assoluto e incondizionato, dunque Egli non conosce né odio, né nessun'altra forma di malvagità, così come non conosce il limite dello spazio e del tempo poiché è eterno e perfetto nel Bene.
Ecco perché ad un certo punto l'Essere decide di conoscere cosa sia il male, il limite, il dolore e l'ignoranza; da questa sua esigenza, in parole semplici Dio desiderò conoscere cosa significasse non essere Dio, l'Essere Assoluto e infinito decise di conoscere il Non Essere Assoluto, e dunque tutto ciò che è finito.
Da quel momento cosmico in poi ebbe iniziò la cosiddetta manifestazione impropriamente definita “creazione” da parte dei popoli semiti, la quale però non avvenne all'esterno dell'Essere, bensì all'interno della sua stessa mente divina.
L'Essere Divino iniziò così ad immaginare scenari realistici: galassie, mondi, esseri viventi, e lì immaginò come entità individuali.
Ma per poter fare l'esperienza del non Dio, del non trascendente, e cioè della vita immanente, il Divino dovette provocare un sonno della coscienza delle singole entità individuali da lui immaginate, e quindi di conseguenza anche verso sé stesso, tramite una sorta di “autoinganno” momentaneo.
Per l'Essere Assoluto non vi è nulla di impossibile, ogni cosa, anche la più impensabile il Divino può generarla semplicemente immaginandola, non vi sono dunque limiti alla sua creatività.
Le entità individuali sognate dall'Assoluto, dunque, per sua volontà, si dimenticarono la loro vera Natura Divina, fu così che iniziò la fase conosciuta sotto il nome di “Grande Inganno Cosmico”, un'esperienza arricchente permessa da Dio al solo fine di concedere a sé stesso di sperimentare una vita immaginaria al di fuori di Sé.
Di tutti gli esseri viventi, solo l'uomo ha il privilegio di poter ricordare la sua vera Natura Divina, questo livello di consapevolezza non è concesso infatti a nessun'altra creatura presente sulla Terra, poiché solo l'uomo è dotato di Ego e di autocoscienza, strumenti assolutamente indispensabili al fine di comprendere la natura intima delle cose dentro e fuori di Sé.
Dunque, da questo punto di vista, il vero e più alto scopo della vita umana non è solo permettere a Dio di sperimentare ciò che non conosceva all’origine della manifestazione, e cioè il malessere, ma anche la riconnessione con l'Assoluto da parte di alcuni esseri umani speciali, i quali riescono a ricordare la propria identità divina.
La Dottrina Naturosophica Segreta ha proprio questo scopo: “risvegliare nell'uomo il ricordo dell'identità dimenticata”, è come se Dio si fosse concesso tramite di essa una sorta di via d’uscita dal suo stesso autoinganno tramite la consapevolezza di pochi individui risvegliati.
Questo insegnamento, nonché questa visione della realtà sono stati celati in tutti i testi sacri delle principali religioni del mondo umano sotto forma di: allegorie, enigmi, parabole, aforismi ermetici, simboli esoterici e frasi nascoste da un linguaggio criptico comprensibile ai soli Iniziati.
La Naturosophia® tra le molte sue funzioni, aiuta ai sinceri ricercatori del senso profondo dell'esistenza (e cioè i ricercatori della verità spirituale) a ricordare la loro identità divina dimenticata indicandogli la Via Maestra della riconnessione con l'Essere Assoluto manifesto nella natura universale.
Qualche fanatico potrebbe dissentire da questo particolare compito della Naturosophia®, e cioè quello di rendere ad accesso libero tutti i principali segreti iniziatici.
I fanatici dell'Occultismo potrebbero dissentire da tutto ciò asserendo che l'Insegnamento Arcano non dovrebbe essere reso pubblico in modo così palese e nella sua forma integrale, ma i Maestri Arcani ci autorizzano a diffondere la Dottrina Segreta in quanto i tempi sono maturi, poiché il mondo è sul baratro, e l'umanità è vicina all'autodistruzione.
Mai come oggi, è assolutamente necessario far presente al maggior numero di persone possibili qual è la loro vera identità, solo in questo modo un gran numero d'individui potrà risvegliarsi e decidere di essere la parte migliore di sé stessi evitando l'autodistruzione.
Solo così il mondo potrà salvarsi dall’unico vero male: l’inconsapevolezza dell’unità universale di tutte le cose.
Adesso, coloro che sono chiamati a prendere parte alla grande rivoluzione delle anime hanno compreso l'ampiezza e la profondità, e dunque la grande importanza della missione che la Naturosophia® ha verso la redenzione dell'essere umano, e cioè che l’uomo va redento dalla sua stessa ignoranza.
Guardiamo al passato, nessun'altra dottrina, religione o via spirituale è riuscita a compiere questa “Grande Opera Alchemica” a livello globale, solo la Naturosophia® ha le carte in regola per riuscirci, poiché in un mondo globalizzato è necessario un messaggio universale.
In un mondo moderno nel quale l'uomo non ha più il tempo di porsi delle domande esistenziali preso com'è dai propri impegni economici e sociali, è assai necessario un approccio: semplice, conciso, essenziale, universale, laico, razionale, pragmatico e soprattutto funzionale al fine di permettere il vero risveglio spirituale della coscienza umana.
La Dottrina Naturosophica Segreta rappresenta la più antica concezione della realtà conosciuta dall'uomo, essa è oggi in linea con il pensiero scientifico moderno, la Scienza conferma la visione olistica, naturalistica e panteistica della realtà che: sia il pensiero ancestrale dei popoli della Natura (i primi uomini), che il moderno pensiero Naturosophico considerano quella più oggettiva.
Di seguito la sintesi della Gnosi Naturalistica secondo la versione in nostro possesso.

In principio era il Vuoto quantico, lo Zero, il “Non Essere”, una Coscienza eterna e immobile con infinite potenzialità e possibilità latenti di esistenza.
Questa fase embrionale è conosciuta esotericamente sotto il nome di “Nulla Cosmico”, ma non inteso però come l’assenza di ogni cosa, bensì semplicemente come l’assenza del dualismo e della molteplicità.
In questa fase primordiale di esistenza vi era solamente una Monade, l’Uno Cosmico, la singolarità usando il termine utilizzato dagli scienziati nel descrivere la fase cosmica antecedente al Big Bang, un nucleo di energia e Coscienza immobile e in attesa di muovere i primi passi verso la manifestazione.
In una fase staminale successiva, la Coscienza Cosmica iniziò a muoversi e a generare da sé un oceano primordiale di nera luce, nacque così la prima forma di energia potenziale di cui tutte le cose esistenti sono fatte: l'antimateria.
La Madre da cui tutto proviene è dunque lo Zero, Eurinome, da essa nacque il Padre Ofione: l’Uno, strumento necessario per il proseguimento della fase successiva.
Il passaggio dalla fase dello Zero a quella dell'Uno è l'inizio della manifestazione, l'intenzione della Coscienza Divina di esperire un'esperienza al di fuori di sé rappresenta dunque la fase Uno, e cioè il primo passo divino verso la manifestazione del multiverso.

Dall’unione della Madre (Principio generatore femminile) e del Padre (Principio fecondatore maschile), nacque il Due, 1 + 1 = 2 ovvero la prima Entità generata: l’Essere Androgino, il quale avrà la funzione di Demiurgo o Grande Architetto dell'Universo, il Diabolos (colui che divide tutte le cose e le allontana dall'Unità originaria al fine di permettere al Divino di fare l'esperienza dell'illusione della separazione) colui che verrà chiamato Lucifero in realtà fu la prima manifestazione avanzata dell’Essere Assoluto, un'Entità primordiale, un Eone capace di generare qualunque cosa su ispirazione dalla Coscienza Divina.
Dall’unione dei due Principi ancestrali, manifestazioni distinte ma non separate di un Essere Unico, e con il mezzo del Demiurgo, vennero alla luce tutte le cose.
Si manifestò dunque una Triade Divina: Madre, Padre e Figlio, quest'ultimo emanato e non creato della stessa sostanza della Madre e del Padre Divini.
Dall'unione della Triade Divina nacque il Tutto Cosmico, l'Essere Assoluto, inteso come tutta la Manifestazione (il Principio Creatore Femmina e Maschio), il Creato (inteso come gli infiniti mondi presenti nel multiverso) e le Creature (intese come tutti gli esseri individuali presenti all'interno dei mondi multidimensionali).
Esiste dunque un'unica Entità Divina che si manifesta in forme diverse ma non separate, come le cellule di un unico organismo vivente o le gocce di un unico oceano universale.
La vita stessa in tutte le sue innumerevoli forme rappresenta dunque il Figlio, e cioè il risultato dell’unione dei due Principi Divini primordiali femminile e maschile.
Nulla è separato, poiché tutto è Uno che si manifesta nel molteplice al fine di fare l’esperienza della vita all’interno della mente divina in infinite forme tutte diverse.
Dunque, tutto è Dio, l’umanità stessa è Dio così come tutte le altre forme universali (energetiche, atomiche, microscopiche, minerali, vegetali, animali, umane e sovraumane).
Tutto è Spirito, Energia, Coscienza, Mente, e Materia.
Dunque, esiste sia un lato fisico che uno sottile, quest’ultimo tipo di manifestazione ci dimostra che “noi siamo in Dio e Dio è in noi”, non solo quindi in forma fisica ma soprattutto sotto forma di Coscienza.
Tutte le forme di vita individuali sono distinte ma non separate, nel Cosmo non esiste una forma di vita perfettamente uguale ad un’altra, in quanto ogni elemento è unico, originale ed irripetibile.
Tutto è un insieme di ecosistemi uno compenetrante l’altro.
Tutto si muove, si evolve, tutto cambia e niente resta uguale, nulla resta fermo.
Questi infiniti fattori, esseri, enti e forze si influenzano vicendevolmente, tutto è quindi interconnesso.
Questo movimento continuo insito nella vita serve alla Coscienza Divina per fare infinite esperienze arricchenti, non esiste dunque nulla di untile nell’Universo, poiché ogni cosa ha una funzione importantissima nell’economia cosmica.
Tutto ciò che si manifesta sotto forma di vita è composto in una data misura da cinque elementi di base: Spirito, Fuoco, Aria, Acqua e Terra.
Per Spirito intendiamo l’Anima presente in tutte le cose esistenti: la Coscienza, ma anche l’Etere, e cioè un reticolo universale invisibile, quello spazio apparentemente vuoto che avvolge tutte le cose nell’Universo.
Per Fuoco dal punto di vista psichico intendiamo la volontà e da quello fisico il calore dato dal movimento degli atomi e delle molecole.
Per acqua dal punto di vista psichico intendiamo la capacità di adattamento, e da quello fisico il fluido presente in ogni cosa esistente nell’Universo (sangue, linfa, umidità, ecc.).
Per Aria dal punto di vista psichico intendiamo i pensieri e le emozioni, e da quello fisico l’ossigeno.
Per Terra dal punto di vista psichico intendiamo la concretezza, il buonsenso, la Saggezza insita in tutte le cose e da quello fisico la materia nelle sue infinite manifestazioni.
Il Tempo è circolare: “il principio è la fine, e la fine è il principio”, tutto è ciclico, tutto torna in eterno ma con sfumature sempre diverse e arricchenti per la Coscienza dell’Essere Assoluto.
Esiste solo il presente, il passato e il futuro sono frutto della mente umana, essi in realtà non sono altro che momenti vissuti al presente; ciò che abbiamo fatto in passato e ciò che faremo in futuro lo faremo comunque vivendo sempre al presente.
Vivere nel qui e ora, e dunque al presente, sentendosi un tutt’uno con l’Universo e le creature che lo popolano, è il solo modo di vincere l’illusione della dualità.
Il passato è memoria della coscienza, la quale vive comunque solo nel presente, il futuro è il desiderio della stessa coscienza di fare nuove esperienze arricchenti.
La Coscienza Divina, al fine di fare esperienze arricchenti, ha previsto anche la creazione di forze oppositrici, le quali generano ostacoli al fine di permettere un arricchimento della Coscienza Cosmica.
Il Male è dunque solo una funzione del Bene poiché tutto concorre per l’unico e vero fine dell’esistenza, e cioè arricchire tramite infinite esperienze fatte sotto forma di vite individuali la Coscienza Universale.
Tutto è Dio, quando soffre e muore un essere vivente è Dio stesso che fa l’esperienza della sofferenza, della morte e della trasformazione, Dio è sia la vittima che il carnefice che fanno esperienze diverse ma interconnesse.
In estrema sintesi:
Tutto è Uno; tutto è Dio che si manifesta in infinite forme visibili e invisibili:
~ una diversa dall’altra;
~ una compenetrante l’altra in innumerevoli eco-sistemi;
~ una interconnessa e influenzante l’altra;
~ in continua evoluzione.
L’Uno, (che le religioni chiamano Dio), si manifesta nel molteplice, Egli è l’Essere Assoluto, l’unica cosa veramente esistente e reale, tutto il resto è illusione, è pura immaginazione creata da Dio stesso: “tutto ciò che esiste è nella mente di Dio”, dunque, non esiste nulla al di fuori dell’Essere Assoluto.
Non esiste dunque separazione tra l’Unità e la Molteplicità, e cioè tra il Macrocosmo (l’Uno Dio) e il Microcosmo (ciò che Egli immagina nella sua mente divina come creato e creature); per meglio intenderci, non esiste separazione tra: Creatore, Creato e Creature.
Noi esseri umani siamo dunque una manifestazione di: Dio, della Natura, dell’Universo, del Cosmo, siamo parte della Realtà, il Tutto Cosmico è l’Essere Unico visto nella sua totalità, il quale si manifesta in forme diverse, compresa quella umana.
Le infinite manifestazioni di vita nel Cosmo, dunque, sono “distinte ma non separate”; le innumerevoli gocce di un oceano sono manifestazioni individuali dell’oceano stesso, esse sono l’oceano, ogni goccia lo è!
Il Macrocosmo si manifesta in innumerevoli Microcosmi: un atomo, un minerale, un vegetale, un animale, un uomo, un pianeta, un sistema solare, una galassia, ecc., sono tutti microcosmi, e cioè manifestazioni più piccole di un Macrocosmo più grande: il Tutto.
È fuori da ogni dubbio che esiste dunque un unico Essere, il quale si manifesta in innumerevoli forme e a diversi livelli di coscienza e consapevolezza.
Più la Coscienza e la Consapevolezza di un essere sono elevate, più egli si riconnette, si riconosce e si avvicina alla sua sorgente Divina.
“Non esiste altro Dio al di fuori della Natura”, e questa consapevolezza era ben chiara ai primi uomini; solo col passare del tempo questo dato di fatto è andato sempre più sbiadendosi nella psiche degli esseri umani, fino al punto che nella nostra Era, l’uomo ha quasi completamente dimenticato la sua vera Natura Divina.
Per Natura va inteso il Tutto Cosmico, quella realtà universale composta da: forze, mondi ed esseri che vivono al loro interno.
L’essere umano possiede un Ego che lo illude di essere separato dal Tutto, e a causa di tale Ego alimentato da forze separatrici o demoniache, egli commette ciò che le religioni chiamano il “Male”.
La parola Diavolo deriva dal latino “Diabolos”, termine dai diversi significati:
~ Colui che divide (il divisore, o la forza della divisione presente in Natura);
~ Colui che inganna (il falsario, l’ingannatore, l’illusionista).
Diavolo, dunque, non è altro che: “l’illusione della separazione” attuata dall’Ego, e cioè una delle componenti principali della psiche umana.
Il Diavolo non è altro che l’effetto illusorio dell’Ego, se non esso stesso, il quale genera alcune forze, che sono sue dirette emanazioni:
~ L’illusione dei sensi;
~ Il senso di separazione dalla Natura;
~ L’orgoglio;
~ La competizione (Satana, “Satan”, che significa l’avversario, e cioè quella forza negativa che spinge gli uomini ad andare in competizione fra di loro a causa dell’invidia, generando: violenza, guerre, conflitti e litigi);
~ La brama, il desiderio di potere;
~ La lussuria, l’ossessione sessuale;
~ La gola, l’ingordigia;
~ L’accidia, la noia;
~ L’attaccamento alla materia, al denaro, agli oggetti, al lusso;
~ La paura nelle sue innumerevoli forme e manifestazioni (ansia, depressione, panico, fobia, senso di colpa);
~ L’ignoranza metafisica (e cioè l’inconsapevolezza della propria natura divina).
I vizi e le debolezze umane sono dunque tutte figlie dell’Ego, le virtù e l’equilibrio provengono invece dalla consapevolezza spirituale; quella esposta nella Dottrina Naturosophica segreta (l’Insegnamento Arcano) è il livello più elevato che un essere umano possa raggiungere in questa esistenza terrena.
Pertanto, esiste un unico male che dà origine a tutte le opere malvage: l’illusione della separazione, e cioè quella visione distorta della psiche umana causata dall’Ego.
Dunque, esiste un unico vero peccato: l’inconsapevolezza consapevole, e cioè conoscere la verità e rinnegarla per abbracciare volontariamente la menzogna.
Tuttavia, la funzione dell’Ego nell’economia cosmica divina ha anche un aspetto positivo per il quale Dio ha permesso che tale funzione della psiche umana si sviluppasse in un certo momento della storia evolutiva dell’uomo, in particolare nei popoli semitici e indoeuropei, i quali furono i primi a sviluppare la componente egoica.
La funzione positiva dell’Ego è determinata dall’esperienza arricchente che Dio vuole fare attraverso l’umanità al fine di sperimentare l’illusorietà della separazione e le sue conseguenze con l’intento di conoscere il male, il quale è l’unica componente non presente nell’Essere Assoluto, e proprio per questo motivo Egli desidera comprenderla in tutta la sua ampiezza e profondità, in modo particolare attraverso la vita umana.
In Dio non esiste dunque alcuna traccia di male, Dio è Bene Assoluto, l’unica imperfezione, (se così vogliamo intenderla), presente nell’Essere Divino è il fatto che Egli non conosca cosa sia la separazione, e cioè l’unico vero male esistente, ma per poter fare questo tipo di esperienza Dio ha la necessità di esplorare l’inconsapevolezza proprio attraverso l’Ego umano.
L’Ego è una forma distorta di Amore, è narcisismo verso sé stessi, un sentimento a senso unico, mentre l’Amore di Dio è Universale, incommensurabile e incondizionato, proprio tutto il contrario di quello egoico.
L’Essere Assoluto desidera sperimentare cosa sia l’Ego, il male, l’imperfezione e il dolore che questo causa, e lo fa attraverso le creature nelle quali si manifesta al fine di comprenderlo.
Il Demiurgo, il Creatore di questo universo imperfetto, il Diavolo o come lo si voglia chiamare, non è altro dunque che un semplice strumento necessario affinché il divino sperimenti il malessere, unica componente non presente in Dio.
La Creazione o, meglio la Manifestazione della realtà universale ha dunque due scopi principali:
~ Il desiderio dell’Essere Assoluto di generare forme di vita intelligenti vivendo attraverso di esse una forma di esistenza individuale, desiderio guidato dall’Amore infinito di Dio (da qui il detto “Noi siamo in Dio e Dio è in noi”);
~ Il desiderio di comprendere cosa sia il male, il limite, l’imperfezione, la morte, il dolore, l’Ego, l’illusione, la separazione e tutto ciò che Dio non conosce, poiché estraneo alla sua amorevole Natura Divina.
In sintesi: Dio desidera conoscere cosa significhi non essere Dio.
Gli scopi principali della Dottrina Naturosophica segreta sono dunque:
~ Ricordare all’essere umano la sua vera natura divina;
~ Custodire questa conoscenza ancestrale affinché non vada perduta per sempre.

Breve estratto dal leggendario "Libro dei Libri" custodito dal Maestro Francesco Antonio Riggio Direttore dell'Accademia di Scienze Umane e Fondatore della Naturosophia®





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