INSEGNAMENTI SULLA SOLITUDINE
- Francesco Riggio
- 21 feb
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 11 mar
Breve estratto dal leggendario "Libro dei Libri" custodito dal Maestro Francesco Antonio Riggio Direttore dell'Accademia di Scienze Umane e Fondatore della Naturosophia®

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CONSIGLI DEL MAESTRO
Leggi a voce gli insegnamenti della Naturosophia® affinché restino impressi nella tua mente.
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LA SOLITUDINE È L’UNICA REALTA’ ESISTENTE
L’Assoluto, che nelle religioni monoteistiche viene chiamano Dio, in realtà è un Essere unico e solitario.
Siccome nella realtà dei fatti esiste solo Lui, e cioè l’Essere Unico Universale, tutto ciò che ci appare come vita individuale nell’Universo, e che apparentemente si manifesta ai nostri sensi sotto forma di “moltitudine” di mondi e creature, è solo un’illusione che la Coscienza Divina produce all’interno di sé stessa al fine di fare un’esperienza arricchente, diversa dalla solitudine.
Anche in mezzo ad una moltitudine di persone noi in realtà siamo soli, proprio come Dio, poiché "ciò che è in alto è simile a ciò che è in basso", questo al fine di compiere la volontà dell’Essere Unico: l’Assoluto.
Il Naturosopho sa benissimo che è proprio nella solitudine che può ritrovare sé stesso, ovvero la propria identità originaria ed essenziale.

È lontano dai condizionamenti della società che ciascuno di noi può conoscere profondamente sé stesso, ed è solo conoscendoci e accettandoci pienamente, nella nostra pura essenzialità, scegliendo di essere la parte migliore di noi stessi nonostante tutte le nostre umane imperfezioni, che potremo raggiungere la nostra vera libertà, l’auto redenzione, nonché sperimentare la vera felicità.
Si è felici solo se si è liberi, ma si diventa liberi solo se si impara a stare bene da soli con sé stessi; dunque, il segreto della felicità è la libertà, ma il segreto della vera libertà è il coraggio di stare bene da soli con sé stessi.
Gli esseri umani cercano costantemente di fuggire dalla solitudine, la temono, poiché in essa potrebbero scoprire chi sono realmente, e spesso non sono pronti ad accettarlo.
Solo coloro che sono autosufficienti sanno stare bene da soli con sé stessi, mentre la stragrande maggioranza delle persone preferisce seguire la massa omologandosi ad essa, e non facendo altro che imitare gli altri per tutta la vita.

La solitudine, dunque ci costringe ad essere autentici e originali, ci “estirpa” letteralmente dall’omologazione imposta dalla società che ci viene impartita fin dalla nascita dai nostri genitori e dall’ambiente che ci circonda nel quale cresciamo e viviamo.
La solitudine costruttiva è adatta solo a coloro che sono forti, nessun uomo debole può stare da solo senza impazzire.
La solitudine costruttiva è una scelta consapevole, ed è molto arricchente a livello spirituale, mentre quella negativa è pesante, distruttiva, è un isolamento causato molto spesso da una cattiva personalità individuale, la quale spinge inconsciamente gli altri ad allontanarsi da questi individui quasi come per una repulsione istintiva.
La solitudine è difficile come la vita in famiglia, entrambi gli stili di vita hanno dei pro e dei contro, chi non è adatto ad una vita solitaria non dovrebbe ricercarla, la stessa cosa vale per chi non è adatto ad una vita famigliare.
Ognuno dovrebbe vivere quindi nelle condizioni che sono più consone alla sua personalità.
Chi vive da solo attraverso una scelta consapevole è un uomo veramente libero e forte, solo i veri risvegliati e illuminati comprendono il valore della solitudine costruttiva, costoro la ricercano costantemente.
Chi non sa stare bene da solo con sé stesso è un debole, ma costui, se volesse elevarsi a livello interiore, dovrebbe quanto meno imparare a ritagliarsi degli spazi di solitudine nell’arco della sua giornata.
Costui dovrebbe trovare dei momenti da dedicare alla meditazione, all’introspezione, così come allo studio, ad attività creative, artistiche e di crescita personale.
L’esperienza della solitudine si accentua soprattutto nei momenti cruciali della vita, quando si nasce, quando si muore, o quando si affrontano le sfide più impegnative dell’esistenza.
È un paradosso, in un mondo moderno sempre più connesso, mai come oggi le persone hanno sofferto così tanto di solitudine negativa, ma siccome nulla accade per caso, è proprio attraverso l’esperienza della solitudine che la mente si concentra sulle cose essenziali della vita e il livello di consapevolezza della coscienza umana aumenta.
Gli esseri umani moderni hanno dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro, non sorprende se le persone stanno soffrendo di quella forma di solitudine negativa e distruttiva che nuoce gravemente alla salute e alla società.
Solo la solitudine costruttiva può essere una cura per il corpo e per l’anima, tranne in questi rari casi di "uomini solitari illuminati", infatti, l’uomo ordinario è un animale sociale e non è bene che sia solo se non vuole degenerare psicologicamente.
La Naturosophia ci ribadisce sempre che in un mondo come il nostro la consapevolezza dell'unità con il Divino e la Natura è l’unica ancora di salvezza possibile per evitare il completo decadimento e l’estinzione di massa del genere umano.
Se una persona si sente triste quando è da sola, è perché non si sente in buona compagnia di sé stessa, dunque non si ama a sufficienza; amarsi è la condizione necessaria per stare bene da soli.
Chi non si ama a sufficienza si ammala sia a livello fisico che psichico, ecco perché la solitudine, se vissuta bene, può essere un’incredibile via di guarigione, liberazione e di auto redenzione.
La Naturosophia ci insegna che la via d’uscita è dentro noi stessi:
~ La via d’uscita dall’infelicità, dal malessere interiore, dalla depressione e dall’ansia è dentro di noi.
~ La guarigione da tutte le malattie psico-fisiche, l’Elisir alchemico, la Panacea contro tutti i mali, la Pietra Filosofale, il Sacro Graal, tutto ciò si trova dentro di noi.
~ La via d’uscita dal Grande Inganno Cosmico nel quale è caduta volontariamente la Coscienza dell’uomo per volere del Divino si trova all’interno dell’uomo stesso.
~ La via d’uscita da tutti i tipi di problemi, i quali nascono tutti all’interno dell’anima umana è dentro l'uomo stesso.
“Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem Veram Medicinam”, che significa: “Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra nascosta che è la vera medicina”.
Tutto questo può essere scoperto solamente da chi ha il coraggio di sperimentare la solitudine costruttiva, e cioè quello stato di isolamento positivo e volontario atto a conoscere profondamente sé stessi, perdersi in sé stessi, e ritornare nel mondo completamente rinnovati.
Conoscere profondamente sé stessi nella solitudine è il più grande atto di liberazione che un essere umano possa fare, superata questa fase, la visione, l’approccio e l’interazione con la vita ed il mondo cambiano, poiché queste vengono rinnovate completamente.
Cambiando il nostro mondo interno cambierà anche l’esterno, migliorerà tutta l’esistenza, la vita interiore fiorirà, poiché la morte e la rinascita dell’anima avvenuti nella solitudine generano un equilibrio interiore, tale equilibrio è il segreto del successo, della salute e del benessere a tutti i livelli della vita (economico, psichico, fisico, sociale e sentimentale).
Imparare il valore della solitudine è quindi un passaggio obbligato per tutti coloro che desiderano proseguire lungo il cammino della consapevolezza spirituale.

Per quanto possa essere difficile vivere la solitudine in modo costruttivo, specie nelle prime fasi nelle quali la si sperimenta, col tempo essa diventa una vera e propria necessità, ci si abitua, come a tutte le altre cose della vita, infatti, gli esseri umani sono animali abitudinari, animali autocoscienti; noi siamo le nostre abitudini più ricorrenti, e le abitudini si acquisiscono con la ripetizione.

Breve estratto dal leggendario "Libro dei Libri" custodito dal Maestro Francesco Antonio Riggio Direttore dell'Accademia di Scienze Umane e Fondatore della Naturosophia®





Questo articolo offre una riflessione profonda sulla solitudine come strumento di crescita interiore e guarigione. Sottolinea l'importanza di accettarsi e amarsi a sufficienza per affrontare la solitudine in modo costruttivo, trasformandola in un'opportunità di auto-rinnovamento. Con coraggio e consapevolezza, la solitudine può diventare una via per scoprire il nostro vero io, migliorando non solo la nostra vita interiore, ma anche il nostro benessere fisico, mentale e spirituale. I miei complimenti maestro👏