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INSEGNAMENTI SULL'UMILTA'

Aggiornamento: 9 mar


Breve estratto dal leggendario "Libro dei Libri" custodito dal Maestro Francesco Antonio Riggio Direttore dell'Accademia di Scienze Umane e Fondatore della Naturosophia®


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CONSIGLI DEL MAESTRO

Leggi a voce gli insegnamenti della Naturosophia® affinché restino impressi nella tua mente.

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UN VALORE IN VIA DI ESTINZIONE

L’umiltà deriva dalla parola latina humilis, “che sta sotto” ed è un valore in via di estinzione in un’epoca come la nostra colma di egocentrismo e spirito di competizione.

 

Esistono tuttavia alcuni uomini che nonostante tutto coltivano ancora le virtù come la pazienza, fra di essi vi sono i Naturosophi, uomini saggi che brillano in consapevolezza, portatori di una luce spirituale non aggressiva nei confronti degli altri.

 

Costoro hanno ripudiato lo spirito di competizione e non perseguono lo scopo del proselitismo ad ogni costo, consapevoli del fatto che sia la vera saggezza, che la spiritualità autentica non possono essere imposte o proposte a nessuno che non le ricerchi già autonomamente.


È bene comprendere che un buon carattere rende una persona molto speciale, il suo carisma la rende magnetica e solare, ma è soprattutto l’umiltà che la rende unica; questa virtù è un elemento assolutamente fondamentale da coltivare nella propria vita, soprattutto in coloro che desiderano elevarsi spiritualmente.



COSA SIGNIFICA ESSERE UMILI

Essere umili significa essere tranquillamente disposti ad essere piccoli, infatti, non vi è nulla di nobile nel sentirsi superiori agli altri; la vera grandezza è divenire superiori alla parte peggiore di noi che eravamo in passato.

 

Essere umili significa ammettere di non sapere, constatando serenamente che ciò che si conosce è soltanto una goccia, mentre ciò che non si sa è un oceano, sono infatti più le cose che non comprendiamo rispetto a quelle che crediamo di conoscere.

 

“Il vero saggio sa di non sapere, mentre lo stolto crede di sapere ogni cosa”. – Socrate.

 

Essere umili significa avere la consapevolezza che la vita stessa è una grande lezione di umiltà, infatti, ogni qual volta ci innanziamo essa ci abbassa per ricordarci qual è il nostro posto all’interno della realtà naturale.


Essere umili significa accettare che la vita è più grande di noi, essa è maestra di umiltà, come la Natura punisce coloro che la sfidano e che la vogliono soggiogare per egoismo, così la vita, nel momento più opportuno, abbassa tutti coloro che si ergono sopra gli altri.


Le sofferenze che derivano dagli errori commessi sono una continua lezione di umiltà che la vita ci impartisce per insegnarci la via dell’equilibrio.

 

È attraverso le grandi umiliazioni che la vita ci istruisce e ci fa crescere facendoci diventare sempre più saggi, la saggezza è dunque intimamente connessa con l’umiltà.

 

La Natura agisce in modo tale da mantenere l'equilibrio in tutti i sistemi di vita esistenti, compresa la vita umana: “Chi si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato”. – Vangelo.


Essere umili significa essere rispettosi verso tutti, specialmente verso i propri superiori, quest'ultima cosa è tra le più difficili da attuare, poiché nell’animo umano affondano le radici dell’ego e dell’orgoglio.

 

Rispettare il proprio Maestro è il primo esercizio spirituale di un buon Naturosopho, ed è un’ottima tecnica per accrescere la propria umiltà, annichilire l'ego e abbassare il proprio orgoglio.


Essere umili significa dunque non essere orgogliosi, né superbi, l'orgoglio e la superbia sono il contrario dell'umiltà.

 

Coltivare l'umiltà significa anche non guardare nessuno dall'alto in basso, l’unica volta nella quale dovremmo guardare il prossimo dall’alto è quando lo aiutiamo a rialzarsi.

 

Il male mette radici proprio quando si inizia a guardare l’altro dall’alto in basso, e cioè quando un uomo inizia a pensare di essere migliore degli altri; questo atteggiamento è nutrimento per l’ego, mentre l’umiltà lo è per lo spirito.


Essere umili significa essere consapevoli che niente ci è dovuto, e che tutto andrebbe conquistato attraverso empatia e dolcezza.

 

Beati i ricchi che posseggono l’umiltà dei poveri, e i poveri che hanno la magnanimità dei ricchi.

 

Quando le cose vanno per il verso giusto, è sempre bene essere umili e non illudersi, poiché non sarà sempre così; la stessa cosa vale quando le cose vanno male, non bisogna credere che le tempeste durino in eterno, poiché dopo la pioggia spunta sempre il sereno.

 

L’umiltà è l’atteggiamento giusto in ogni situazione della vita, sia in quelle favorevoli che sfavorevoli, non bisogna illudersi, poiché la mente tende ad ingigantire le cose, sia quelle negative che quelle positive.


"La mente ci mente quasi sempre inesorabilmente, solo la ragione non ci mente mai".

 

Quando le cose vanno male, tendiamo a pensare che andranno male per sempre, la stessa cosa vale quando le cose ci vanno bene, pensiamo che la situazione resti favorevole in eterno, in entrambi i casi si tratta solo di illusioni della mente.

 

Essere umili significa essere uomini essenziali che vivono nella semplicità; l’opulenza e il lusso sono figli dell’ego il quale non è mai sazio e desidera avere sempre di più, mentre l’umiltà si accontenta del necessario e punta sulle cose che hanno realmente valore e utilità.

 

La dignità sta nell’avere tutto ciò che è essenziale per la vita;

> la salute;

> la libertà;

> del cibo;

> dell'acqua;

> una casa;

> dei vestiti;

> riscaldamento;

> amici e persone intorno a noi che ci amano;

> una fonte di reddito;

> la creatività.

 

Il superfluo è di ostacolo al vero benessere.

 

L’umiltà è uno stato di semplicità naturale, in armonia con la nostra vera natura essenziale, è un modo di essere e non di apparire.


“Essere o non essere”, questo è il vero dilemma shakespeariano, che si può tradurre anche con “Essenza o Apparenza”?

 

La scienza ha come metodo il dubbio, lo spirito possiede la prudenza e ha come atteggiamento l’umiltà, la Naturosophia ci insegna ad usare entrambi; "ragione e spiritualità", ecco perché la Naturosophia è l'unica vera forma di "spiritualità razionale" che esista sulla Terra.

 

Essere umili significa praticare l'empatia, l'ascolto, purtroppo le persone ascoltano poco e parlano troppo, questo atteggiamento denota mancanza di umiltà e pochezza di spirito.

 

Chi ha la necessità di parlare molto, di fare cose in continuazione, e non sa stare fermo ad ascoltare, molto probabilmente è un infelice in cerca di appagamento a tutti i costi, costui cerca attraverso il fare compulsivo di sfogare la propria frustrazione interiore.


Essere umili significa saper perdonare, l’umile infatti sa chiedere scusa se sbaglia, ritornare sui propri passi e imparare la lezione che la vita gli ha impartito.


L'arroganza umilia colui che la coltiva anche quando ha ragione, mentre l'umiltà esalta colui che la possiede anche quando si ha torto.

 

Essere umili significa non fare invasione di campo nei discorsi ed in generale nella vita altrui; l’umile non interviene nelle conversazioni se non interpellato.

 

Essere umili consapevolmente significa essere nella presenza di sé, nel qui e ora, assaporando la vita attimo dopo attimo in una modalità di attenta osservazione e di non giudizio nei confronti altrui.

 

Essere umili positivamente significa avere autostima, l’umiltà consapevole non consiste nel sentirsi inferiori agli altri, ma nel liberarsi dalla falsa credenza della propria impotenza; quindi, essere coscientemente umili significa: sia evitare di esaltare sé stessi che di umiliarsi in modo negativo.

 

L'umiltà è una virtù che consente di riconoscere i propri limiti oltre ai pregi, e i pregi altrui oltre ai limiti.

 

Per coloro che soffrono di bassa autostima, l'atto di amarsi di più sarebbe un grande atto di umiltà, nonché un gesto di conciliazione con i propri limiti e le proprie paure, dunque, una forma di auto-terapia.

 

Scegliere di essere umili consapevolmente significa essere uomini determinati, la potenza dell’umiltà si ripercuote quindi anche nell’azione, l’umile, infatti, inizia a fare ciò che è strettamente necessario, praticando l'essenzialità, fa ciò che gli è possibile, senza strafare, ed in fine, sorprendentemente, si ritrova a scoprire che con la costanza può arrivare fino all’inimmaginabile.


Essere umili significa proteggersi dal dolore, infatti, l’umiltà evita molte sofferenze inutili, “chi troppo vuole nulla stringe”, al contrario “chi si accontenta gode”, poiché la vera felicità dipende dall’umiltà, non può esistere infatti alcuna felicità nel superfluo, poiché l’ego umano non è mai sazio, e desidera incessantemente possedere ogni cosa.

 

La prepotenza rende forti per un giorno, l’umiltà è quella forza segreta, costante, nascosta che rende forti sempre.

 

La prepotenza può metterti in pericolo, mentre l’umiltà ti tiene al sicuro poiché essa corrisponde al dono dell’invisibilità, ed essa, soprattutto al giorno d'oggi è un "super-potere".


L’umiltà spegne la superbia, ma il superbo non può scalfire l’umile, né arrecargli danno, infatti, a chi è umile niente lo tocca, né lode, né biasimo.

 

Essere umili significa essere ambiziosi, ma con equilibrio, lasciando una traccia positiva di sé nella storia.

 

Il Naturosopho si allena ad essere forte così che nessuno lo sconfigga, è nobile d'animo così che nessuno lo umili, ed è pienamente la parte migliore di sé stesso affinché nessuno lo dimentichi, lascerà dunque una traccia positiva di sé nella storia nonostante la sua grande umiltà.

 

Sono importanti non tanto gli eroi che hanno compiuto imprese fuori dal comune, piuttosto coloro che, senza alcun clamore, e nel più grande silenzio, hanno operato nel bene e nella rettitudine con grande umiltà.

 

Essere umili significa:

smetterla di proteggere le proprie convinzioni;

smetterla di affermare continuamente la propria esistenza;

smetterla di dimostrare a chi non si interessa di noi che meritiamo la sua attenzione.

 

Essere umili significa essere interiormente liberi da tutte le forme di attaccamento dell’Ego.

 

Una delle caratteristiche dell’essere umili è quella di avere un minor senso di rivendicazione, infatti, le persone umili non ritengono che spettino loro delle cose a tutti i costi, questo le conduce ad avere una prospettiva sul mondo meno contaminata dai pregiudizi, incoraggiandoli ad essere tolleranti nei confronti degli altri e meno legati alle proprie credenze.

 

Essere umili significa essere più generosi, le persone più umili, infatti, sono più inclini ad offrire il loro aiuto ed il loro tempo a coloro che ne hanno bisogno, esse sono dunque più caritatevoli.

 

Le persone umili hanno relazioni migliori perché accettano gli altri esattamente per quello che sono, l’umiltà aiuta a riparare le relazioni e a costruire legami più resistenti tra le persone.

 

Essere umili implica avere un ego tranquillo, nonché la volontà di accettare i limiti dell’Io umano affinché stia al suo posto nel grande schema delle cose, non cercando continuamente lodi o conferme dagli altri, poiché l’umile non sente il bisogno di proclamare le proprie competenze e i propri successi, in quanto non è pretenzioso né arrogante.

 


L’UMILTA’ COME VIA DI REDENZIONE E DI CRESCITA PERSONALE

L’umiltà è soprattutto un’esperienza di liberazione personale, poiché ci aiuta a sbarazzarci di quel bisogno che ci guida a competere con gli altri, dunque la via dell'umiltà ci porta a uno stato di liberazione interiore perché siamo consapevoli che non dobbiamo superare nient'altro che noi stessi.

 

Io sono io, tu sei tu, io non sono in questo mondo per soddisfare le tue aspettative, e tu non sei in questo mondo per soddisfare le mie, accettare questo può essere l’atto più liberatorio della nostra vita.

 

L'umile ha compreso che siamo tutti allo stesso livello, dalla persona apparentemente più importante a quella meno importante, perché tutto ciò che ci separa e stratifica non sono altro che costruzioni sociali fittizie; essere umili significa quindi riconoscere che siamo preziosi come chiunque, né più né meno, questo atteggiamento equilibrato ci permette di mantenere relazioni interpersonali più autentiche e solide.

 


LA FALSA UMILTA'

Esistono due esseri dentro di noi, uno è colmo di ego, rabbia, odio, gelosia, invidia, violenza, frustrazione, menzogna ed egoismo, l’altro è essenziale, umile, buono, pacifico, vero e altruista, si svilupperà l’essere al quale daremo maggiormente la nostra energia.

 

L’umiltà è l’unica cosa che il malvagio non può imitare, può fingersi saggio, ma non umile, poiché l’umiltà è alla base della sincerità, e un imbroglione, per quanto si possa fingere di essere buono, verrà sempre smascherato per la sua mancanza di umiltà.

 

Umiltà non è fare la vittima lasciando che gli altri ci calpestino, non è sacrificare costantemente i nostri interessi e i nostri bisogni per quelli degli altri.

 

Umiltà non è evitare i conflitti a tutti i costi solo per essere gentili e accontentare gli altri, non è nascondere i nostri sentimenti o mettere a tacere le nostre opinioni per andare d’accordo con gli altri.

 

“L'uomo veramente grande è colui che non vuole dominare nessuno”. – Seneca.

 

L'umiltà non significa sminuirsi, ma riconoscere con onestà i propri limiti e i propri punti di forza.

 

Solo chi ha il cuore umile può davvero ascoltare e imparare dagli altri.

 

Un grande uomo non si misura dalla ricchezza o dal potere, ma dalla sua capacità di rimanere umile nel successo.

 

Esistono due tipi di umiltà:

> L’umiltà abnegata o “umiliante”, è quella che proviene dai fallimenti personali, essa implica un’autovalutazione negativa di sé e azioni volte a nascondere quell’immagine agli altri, il che genera una propensione alla vergogna, alla bassa autostima e alla sottomissione.

 

> L'umiltà detta “riconoscente”, essa deriva da una solida autostima che ci consente di apprezzare i risultati degli altri senza provare invidia.

 

Questa umiltà consiste nell’accettarci sia con le nostre capacità, che con i nostri difetti, senza vantarci né svalutarci coltivando un senso di gratitudine.


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